Menu principale:
Poetica
Da molti anni nella pittura di Afro Negri si è sempre più approfondita, con una cultura spesso decantata, la sua spontanea sensibilità.
Non v'è dubbio che egli sia un pittore della realtà, per la chiarezza con cui mantiene sempre leggibile l'immagine e la fedeltà degli spunti della sensazione luminosa che gli oggetti, i fiori e i paesaggi emanano attorno a sé. Il suo realismo può apparire spesso in alternativa al presente della realtà stessa, svolto com'è in chiave fortemente emotiva, personale, interiorizzata.
Da queste figurazioni nasce un grande silenzio: che è, a pensarci bene, uno degli "effetti" della pittura quando sia ben precisata, quando sia portata avanti con libertà libera.
Silenzio, che si riscontra anche nei fiori. I fiori per Afro Negri sono ricchezze di colore ma non solo, sono ricchezze di sentimento, apertura alla gioia di vivere, costruzione mentale del presente.
Il tutto comporta non tanto a una logica aderente alla sua propria intensità, quanto una reazione psicologica sia nell'artista che nello "spettatore".
La freschezza e l'emozione che ci creano i paesaggi di Afro Negri sono messaggi leggeri, sembra di assistere alla continuità, di un colloquio distensivo, che porta fuori dal mondo solito e che ci ispira una gran fiducia, quella che la vera pittura dovrebbe suggerirci.
La sua concezione del mondo sta nella ricerca di una verità interiore.
Una bella pittura di un artista che ha il grande merito, di toglierci dagli incubi contemporanei per conciliarci a un mondo simpatico, confortante, nella maestria dei rapporti di forme e colori.
Maria Teresa Anversa